La candela di sego

Lo scorso ottobre lo storico Esben Brage ha trovato negli archivi privati della famiglia Plum, a Odense, in Danimarca, un manoscritto con una storia inedita dello scrittore Hans Christian Andersen. Brage si trovava nella sala di lettura degli archivi nazionali di Funen, a Odense, quando si è imbattuto in un piccolo pezzo di carta ingiallita nel fondo di una scatola. Gli esperti hanno esaminato il manoscritto e dopo due mesi hanno confermato che si tratta di una storia giovanile – probabilmente la prima in assoluto – dello scrittore danese, autore di favole per bambini tradotte in tutto il mondo. Secondo alcuni si tratterebbe persino della prima opera dello scrittore. Lo studioso Ejnar Stig Askgaard del museo comunale di Odense ha detto al quotidiano danese Politiken – che ha dato il 13 dicembre scorso la notizia – che «è una scoperta sensazionale. In parte perché bisogna considerarla come la prima favola di Andersen, in parte perché dimostra che era interessato alle fiabe già da ragazzo».

Il manoscritto è dedicato a «Mme Bunkeflod, dal suo devoto HC Andersen»; la signora Bunkeflod era probabilmente una vedova che lo scrittore andava a trovare, a cui leggeva e da cui prendeva in prestito libri quand’era bambino. Secondo gli esperti il manoscritto è una copia dell’originale andato perduto. Lo stile molto semplice, lontano dall’eleganza delle opere mature di Andersen, fa supporre che si tratti di un’opera giovanile, scritta tra il 1822 e il 1826. La favola si chiama La candela di sego – il sego era un grasso animale usato fino alla fine dell’Ottocento per fabbricare candele – e racconta la storia di una candela che diventa sporca e viene rifiutata da tutti, finché la sua bellezza interiore è riconosciuta e viene accesa. Quello della bellezza interiore che prevale sulla povertà e la bruttezza è un tema che ricorre spesso nelle favole di Andersen.

Andersen nacque a Odense nel 1805, era il figlio di un calzolaio e una lavandaia. Il suo primo libro di favole fu pubblicato nel 1835 e nel giro di pochi anni divenne molto famoso anche all’estero, particolarmente in Regno Unito. Morì a Copenhagen nel 1875. Le sue opere sono state tradotte in più di cento lingue, tra le più famose ci sono La SirenettaI vestiti nuovi dell’imperatoreIl brutto anatroccoloLa piccola fiammiferaiaLa principessa sul pisello e Il soldatino di stagno.